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Estate Scomposta

Posted by admin on luglio 8, 2020

Per le pre-iscrizioni compilare questo modulo!

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Estiamo... in Casa Alpina

Posted by admin on giugno 22, 2020

Per i giovani maggiorenni della Collaborazione Pastorale "Alta Padovana" sono organizzati dei campi in Casa Alpina con le seguenti date:

  • Venerdì 17 Luglio - Lunedì 20 Luglio
  • Martedì 21 Luglio - Venerdì 24 Luglio
  • Venerdì 24 Luglio - Lunedì 27 Luglio
  • Martedì 28 Luglio - Venerdì 31 Luglio
  • Venerdì 31 Luglio - Lunedì 3 Agosto
  • Martedì 4 Agosto - Venerdì 7 Agosto

Il venerdì partenza da S. Martino di Lupari alle ore 17:00 mentre il martedì partenza alle ore 8:00.

Per maggiori informazioni vedi le pagine Facebook ed Instagram della Parrocchia.

Per iscrizioni clicca qui

Are you ready? Let's GO!


Regole per le Celebrazioni

Posted by admin on maggio 22, 2020


Disposizioni per le Celebrazioni

Posted by admin on maggio 21, 2020

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Orario delle S. Messe Festive

Sabato: ore 18:30

Domenica: ore 8:00, 10:00 (anche in diretta streaming), 18:30

Orario delle S. Messe Feriali

Da lunedì e venerdì: ore 18:30

Sabato: ore 9:00

 


Auguri di Buona Pasqua

Posted by admin on aprile 12, 2020

Made with Padlet

Comunità in Servizio - Gennaio Febbraio 2020

Posted by admin on aprile 2, 2020

E' disponibile il notiziario di Gennaio e Febbraio 2020.

Clicca qui per scaricare la versione in PDF oppure qui per sfogliarlo direttamente online.

Notiziario Parrocchiale


Ascolto della Parola

Posted by admin on aprile 1, 2020

Per seguirlo in diretta streaming clicca sul seguente collegamento.

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Cari genitori,

vi contatto anzitutto per farvi sentire la vicinanza mia, ma anche di tutto il team di lavoro della Scuola dell’Infanzia Pio Antonelli, a partire da Denise, maestre e collaboratori tutti.  Sappiamo che stiamo tuttivivendo un periodo difficile, sia per la mancanza di interazioni sociali che per i disagi che inevitabilmente possono derivare anche dalla mancanza temporanea di lavoro, dalla necessità di accudire i figli tutto il giorno, senza poter fare conto del servizio educativo che viene fornito dalle scuole di vario grado. A questo si aggiunge, in molti casi, l’incertezza per il futuro e per il dopo emergenza. Confidiamo di poter uscire presto da tutto ciò e ritornare alla vita normale, consapevoli però che ci vorrà ancora del tempo 

La Scuola chiaramente è sensibile a queste difficoltà; i disagi delle famiglie che fanno parte della nostra comunità non ci possono lasciare indifferenti

La nostra scelta sin dall’inizio, con la email che è stata inoltrata ad inizio Marzo a tutti i genitori, è stata quella di condividere con chiarezza la situazione, anche relativamente alla retta della scuola che della mensa, dando solo informazioni certe. Ci sembra ancora la scelta giusta, in giorni nei quali siamo molto “bombardati” di informazioni e c’è fin troppo dinamismo nei social network. 

In quest’ottica abbiamo il piacere di dirvi che abbiamo ora nuovi elementi, legati anche alle recenti iniziative di sostegno prese dal Governo, che ci consentono di venire incontro concretamente a tutte le famiglie. 

Vi comunichiamo che per il mese di aprile la retta della scuola è annullata.

Per quanto riguarda la retta mensa per il mese di aprile, stiamo attendendo aggiornamenti dal Comitato dei Genitori; presumiamo che ci saranno delle novità a breve e sarà nostra cura contattarvi quanto prima .

A fine emergenza, con la contabilità definitiva, relativa ai minori costi sostenuti grazie agli ammortizzatori sociali, sarà verificata la possibilità di stornare anche una quota della retta di Marzo.  Chiediamo però a tutte le famiglie, con senso di responsabilità, di onorare gli impegni e le rette, sia della scuola che della mensa, per il mese di Marzo. Chi fosse in difficoltà può provvedere al pagamento entro il mese prossimo o comunque parlarne con Denise. Per i mesi successivi vedremo l’evoluzione della situazione e vi terremo aggiornati.  

All’inizio di Marzo vi avevamo chiesto di avere un po' di pazienza e fiducia, ora ringraziamo in particolare quelle famiglie che in queste settimane hanno mantenuto uno spirito costruttivo e collaborativo. Abbiate tutti   fiducia che la scuola è con le famiglie, che fa e farà tutto il possibile per superare questa situazione cercando di conciliare le esigenze di tutti  

Desidero in particolare salutare voi bambini e bambine; ci rivedremo presto, anche se dobbiamo ancora pazientare un po’.  Vi saluto a nome della coordinatrice Denise, delle insegnanti, delle suore, di Andrea Campagnolo che coordina il Comitato di Gestione e di tutti i genitori, membri del Comitato  e rappresentanti dei genitori. Vi lascio con un grande abbraccio. Non abbiate paura; ce la faremo. Ci rivedremo presto e rimaniamo in collegamento per aiutarci ulteriormente. Tanti auguri, buona continuazione di vita nelle vostre famiglie.

Ciao a tutti.

Don Livio


Ascolto della Parola

Posted by admin on marzo 25, 2020

E' possibile scaricare l'Ascolto della Parola di mercoledì 25 marzo 2020 cliccando qui.

E' disponibile inoltre il video della diretta.


Omelia Don Livio

Posted by admin on marzo 22, 2020

Introduzione 

La quarta domenica di Quaresima è la domenica della gioia. Siamo a metà del cammino verso la Pasqua e la Chiesa ci propone oggi una sosta di gioia. Non è facile esprimere e vivere questo sentimento nel momento attuale della vita personale e comunitaria, a livello locale, nazionale, europeo e mondiale. Desideriamo, in questa Eucaristia, accogliere la Parola di Dio che porta gioia perché siamo incontrati da Gesù che si fa vicino alle nostre paure, incertezze, cecità per abitarle, trasformarle e anche guarirle. Gesù è la Luce che porta luminosità là dove ci schiaccia l’oscurità di situazioni complesse della vita, là dove ci troviamo non vedenti, cioè incapaci di vedere una prospettiva positiva di vita proprio come in questo tempo.

Omelia

Il Vangelo ci presenta una duplice cecità: quella fisica di una persona cieca fin dalla nascita e quella spirituale dei farisei che non accolgono Gesù, che è la luce del mondo. Nella guarigione dell’uomo cieco noi incontriamo la misericordia di Dio, l’amore e la compassione di Gesù per ogni sofferenza. Nel percorso che compie l’uomo incontrato da Gesù c’è la guarigione fisica e spirituale. La persona si lava nella piscina di Siloe, che significa “Inviato”, ma più profondamente viene trasformata proprio da Gesù, che è l’inviato dal Padre per salvare tutti nella sua pasqua. È l’esperienza straordinaria di tutti i cristiani: nel battesimo sono lavati in Gesù, nella sua passione, morte e risurrezione e recuperano la vista perduta a causa del peccato.

La cecità di questo uomo non dipendeva dal peccato suo o dei suoi genitori. Con Gesù questa credenza diffusa è superata, perché questo modo tradizionale di considerare l’infermità non è corretto. Un’infermità, una catastrofe, un contagio mondiale (pandemia), un evento di grande prova e sofferenza non sono necessariamente legati a un peccato precedente del singolo, del gruppo o della collettività più ampia. Queste esperienze dolorose, al tempo di Gesù, come nel nostro tempo, costituiscono un’occasione per Dio di manifestare la sua bontà. È importante, è determinante per i veri cristiani non rimanere nella cecità dei farisei, ma lasciarsi illuminare per vedere la realtà nel modo corretto e comprendere ciò che Gesù domanda a chi è stato guarito, a chi è ormai nella luce, e non più nelle tenebre, come ricorda S. Paolo nella seconda lettura. Il Signore vede il cuore delle persone, come abbiamo sentito anche nella prima lettura, a proposito della scelta di Davide come futuro re. Il cuore buono fa scaturire bene e non male.

Desidero fermare l’attenzione soprattutto sulla realtà contemporanea, molto dolorosa, che non va considerata come un castigo di Dio per i peccati dell’umanità, ma come un’occasione in cui Dio manifesta la sua bontà servendosi delle donne e degli uomini di oggi, persone dal cuore buono e figli della luce che sono ancora capaci di produrre frutti di giustizia, di verità, di solidarietà.

Proviamo a pensare alle migliaia di persone che stanno dando tutto se stesse nell’attività sanitaria (medici, infermieri, farmacisti e altri operatori sanitari, con la nuova generosità di circa ottomila volontari) a favore di chi porta il grande peso del “corona virus”; a chi si sta impegnando nel governo del nostro paese (governanti, forze dell’ordine, protezione civile , volontari e altri lavoratori) per rendere meno drammatica la situazione dei cittadini, privilegiando i più fragili e poveri; a chi si assume con serietà e senso civico, non per paura ma per coraggio, la responsabilità dei propri atteggiamenti per evitare ogni contagio che può compromettere la propria salute e quella del fratello; a chi mette in atto positive strategie per rendere meno pesante e insopportabile nelle case e negli ambienti sanitari la solitudine degli anziani e degli ammalati; ai sacerdoti, ai consacrati e ai laici disponibili ad accompagnare spiritualmente le persone con le presenze e i mezzi possibili, specialmente con la costante preghiera, con i messaggi di speranza che sgorgano dalla Parola del Signore e dalla preziosa testimonianza di fede e di carità; a chi sta offrendo la propria sofferenza per il bene di tutta l’umanità.


Ci consolano le parole del Vangelo odierno, per bocca del cieco guarito: “Sappiamo … che se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta”. Può costare fatica e provocare disagio, tristezza per una famiglia, una comunità cristiana e civile dover rinviare eventi familiari, celebrazioni sacramentali, attività e iniziative formative, culturali, politiche, economiche, sportive. Di fronte a questi sentimenti non possiamo rimanere ciechi o dimenticare troppo in fretta chi sta rinviando tutto a causa della malattia e chi non ha più nulla da rinviare a causa della morte.


Continuiamo il cammino di conversione, riconoscendoci, pur con le nostre cecità, desiderosi e bisognosi della guarigione di Gesù che, anche oggi, abbiamo visto e sentito parlare con noi, e al quale diciamo “Credo, Signore”. Solo il desiderio di una luce fisica e spirituale ci permette di procedere con fede verso la Pasqua e ci dà la forza e il coraggio di non chiuderci nella paura del tempo della prova, ma di continuare a collaborare attivamente perché questo sia anche il tempo della speranza.